Philosophy

 

The History

The View nasce per la prima volta come progetto di Condé Nast Traveller, nel 2012. La forma è quella di un blog di viaggi, dove raccontare attraverso reportage fotografici parti di mondo ispirato dalla ricerca di un nuovo punto di vista. Una tessitura di parole e immagini, dove le une integrano e arricchiscono le altre in un dialogo evocativo e mai scontato. Nei suoi due anni di vita ha raccontato molti luoghi, definendo mese dopo mese, viaggio dopo viaggio, una direzione ben precisa.
Per questo è ora tempo, per The View, di rinascere.
Ripercorrendo in un viaggio senza dimensione l’itinerario che ha condotto Enrico Procentese, il suo ideatore, alla scelta del nome, scopriamo che The View s’ispira al concetto di veduta, panorama: un occhio sensibile e aperto diventa oggi cornice di una visione capace di veicolare messaggi in cui riconoscersi.
Un progetto indipendente, definito dalla volontà di farsi osservatore della vita quotidiana, oltre a trasformarsi in strumento capace di raccontare in maniera personale nuove realtà sociali e culturali. Senza perdere la predilezione per tematiche paesaggistiche e naturalistiche, The View indaga diversi ambiti ricercando in essi la vera bellezza racchiusa nell’autenticità.

 

The View was born in 2012 as a Condè Nast Traveller project. It is a travel blog where to describe different parts of the world through photographs, being driven by the research towards new perspectives. It is a weaving of words and images where the first ones complete and enrich the others in a suggestive dialogue that should never be taken for granted.
Throughout the first two years of its existence The View has described many different places, giving a new sense of direction month by month and thanks to every journey taken.
This is the reason why it is now time for The View to be born again.
Retracing in a journey without dimension the path that led its creator, Enrico Procentese, to decide what name to choose, we find out that The View is inspired by the concepts of panorama and sight: who looks intently and openly currently offers a perspective that is able to convey messages people can identify with.
The View is an independent project based on the desire to become observer of the everyday life, and it is also an instrument that is able to describe personally new social and cultural realities. The View investigates different areas, always striving for the real beauty that lies in what is genuine, without losing its preference for nature and landscape.

 

 


TheView


 

 The Philosophy

La Bellezza è una forza naturale, la cui potenza si esprime nella capacità di rendere ogni uomo uguale all’altro: generandosi attraverso gli occhi e comunicando con il cuore emoziona e scuote, abbattendo ogni differenza. La bellezza, arte di natura, è qui intesa come uno dei motori di tutte le cose, capace di perdere ogni oggettività quando connessa a messaggi che dialogano con la nostra vera essenza. Lasciare al Bello la possibilità di ispirare la propria vita, vuol dire volgere ogni viaggio verso azioni, idee e mete che abbiano come scopo finale un cambiamento capace di riportare armonia in tutte le cose.
Il viaggio assume così una multidimensionalità: non si seguono più soli itinerari tracciati su cartine geografiche, ma si scoprono nuovi itinerari dell’anima, volti a ritrovare il nostro Essere per metterlo al servizio di un rinnovato Fare.
Assumere la Bellezza come ideale, raccontarla e testimoniarla, vuol dire tornare a parlare d’amore.

 

Beauty is a natural power, whose strength is the ability to make every human being equal to another: it develops through the eyes and, communicating with the heart, moves and shakes people, thus flattening every difference.
Beauty, a natural art, is meant as the driving force of everything, and it is capable of losing objectivity when linked with messages that dialogue with our very essence.
Letting Beauty inspire our lives means turning every journey into actions, ideas and destinations whose final purpose is that particular change that is capable of bringing harmony to everything.
The journey thus becomes multidimensional: it is no longer a matter of following routes traced on maps, but rather to find out new paths in our souls with the aim of rediscovering ourselves and be able to Do things in a new way.
Considering Beauty as a value, describe and witness it, means start talking about love once again.

 


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The Dream

 

The View ha un sogno: riportare il concetto di bellezza al suo significato originale, slegandolo da quanto oggi proposto dalla stampa e dai media. Negli ultimi decenni abbiamo assistito alla costruzione di modelli di bellezza quanto più lontani possibile dalla loro vera natura. L’iconografia si adatta continuamente a stereotipi comuni, poco attenti al cambiamento in atto. È ora di riguadagnare uno sguardo profondo, capace di superare l’immagine edulcorata che troppo spesso i media rimandano della bellezza, per riscoprirne i principi nelle reali e perciò meravigliosamente uniche imperfezioni di ogni cosa. L’essere umano ha oggi accesso a una enorme mole di informazioni e immagini: tutto il mondo può essere contenuto da un monitor. Eppure la natura riesce ancora a stupirci. L’intensità dei luoghi, l’esperienza estemporanea di una certa luce, di un certo cielo possono ancora accendere quella piccola fiammella necessaria alla partenza di un nuovo viaggio, qualunque esso sia.

 

The View has a dream: to restore the concept of beauty to its authentic meaning, releasing it from the one currently conveyed by the press and mass media.
Throughout the last decade people have witnessed the rise of models of Beauty that are extremely different from the real nature of Beauty itself. Iconography continuously adapts to common stereotypes that are not in line with current changes.
It’s now time to look more intently and be able to overcome the sugary image of Beauty that too often is conveyed by mass media, so as to discover once again its principles in the true and thus wonderfully unparalleled flaws of everything.
Human beings currently have access to a large amount of information and images: the whole world can be contained in one single monitor and yet nature can still be amazing. The intense atmosphere of certain places, the unexpected feelings conveyed by some lights or the sky can still ignite that little light that is the fuel for a new journey, whatever it may be.


 

a cura di Enrico Procentese e Caterina Mosca